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Storia ed evoluzione tecnica della lavorazione del vetro

vetro

Quando viene utilizzata per la prima volta e in che modo è mutata la lavorazione di un materiale così affascinante

La lavorazione del vetro è un’arte che già in antichità veniva sfruttata per creare elementi dal forte impatto visivo. La bellezza delle lastre finemente intagliate e decorate ha sempre reso le strutture che presentano della lavorazioni in vetro, eleganti ad alle volte suggestive. Pensiamo all’effetto delle grandi vetrate presenti all’interno di chiese e monasteri, che tramite la luce che viene filtrata dalle diverse zone colorate, crea dei giochi decorativi sui muri e sui soffitti. Non è un caso che in epoca Gotica, le vetrate colorate e la luce venissero ampiamente utilizzate quale simbolo di avvicinamento al mondo spirituale. La suggestione che suscitavano nelle persone che si muovevano all’interno di questi ambienti era tale da essere vista come una sorta di catarsi spirituale.
Vediamo come si è evoluta la lavorazione del vetro e quali tecniche a sviluppato nel corso del tempo.
 

Origini della lavorazione del vetro

La prima lavorazione del vetro sotto forma di grandi finestre decorate risale al 25 d.C. momento in cui viene scoperta la soffiatura a stampo. All’interno dell’Impero Romano, il crollo dei prezzi aumenta la diffusione di questa tecnica che viene utilizzata per decorare edifici pubblici, terme e ville nobiliari. Le lastre colorate vengono montate all’interno di telai in legno o metallo ed installate nei vari luoghi. Ma è sotto l’imperatore Augusto che la lavorazione del vetro diventa una vera e propria industria.
 

La lavorazione del vetro nei secoli

Nel corso del periodo medievale, la tecnica di lavorazione del vetro raggiunge livelli mai visti prima. La grande diffusione di vetrate promossa dalla Chiesa stimola una ricerca in particolare nel campo della decorazione del vetro, che si affina diventando sempre più precisa e dettagliata. Nella seguente epoca rinascimentale, le vetrate iniziano ad avvicinarsi sempre più al disegno pittorico, diventando col passare del tempo esse stesse quadri. Durante il Barocco si assiste ad una decrescita nell’interesse della lavorazione del vetro che troverà nuovo vigore solo alla fine dell’Ottocento con la nascita dello stile Liberty, che arriva a sfrutta le decorazioni vetrate in tutta la loro eleganza. I XXI secolo ha visto una nuova evoluzione della lavorazione del vetro. Le lastre decorate sono oggi sfruttate come separé, come opere d’arte, come porte.


I diversi tipi di lavorazione del vetro

Nella decorazione e produzione di questi manufatti in vetro decorato, le principali tecniche che possiamo utilizzare sono tre:
-    “Dalle de verre”
-    “Tiffany”
-    “Fusing”

La prima consiste nel montaggio del vetro con una spessore considerevole per mezzo del cemento o della resina che tiene unite le varie parti. Nel secondo metodo tutti i tasselli vetrati sono coperti da un nastro fine di rame che permette in seguito di saldare tra loro gli elementi. Ed infine l’ultima, ovvero la tecnica Fusing, permette la fusione dei vari pezzi colorati senza necessità di supporti o telai. È quella attualmente più diffusa poiché crea un effetto omogeneo che richiama i quadri dipinti.
 


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